vogliosolochesiavita
vogliosolochesiavita:

Ho guardato dentro a un’emozione e c’ho visto dentro tanto Amore
Capitolo 1
— ARIEL —
Da qualche tempo ho scoperto che amo leggere e specialmente farlo sotto gli alberi del parco vicino a casa mia, quello dietro al supermercato. C’è molta quiete, quindi riesco a leggere con grande concentrazione. Ho iniziato a dedicarmi ai libri praticamente controvoglia, sotto stimolo - e obbligo - di alcune mie compagne di classe. Pensavo che leggere fosse noioso, invece da quando ho iniziato non riesco più a smettere. In 7 mesi - da Novembre al Giugno successivo - ho letto ben 27 libri.
Ho iniziato ad amare la lettura quando ho scoperto che è meraviglioso vivere la storia di qualcun’altro, viverla così profondamente da sentirsi la vera protagonista. Penso di non aver più smesso di leggere non solo per questo, ma anche perchè, leggendo storie, spero di trovare la mia. Ho appreso che leggendo si cresce e si imparano molto cose; leggere ti può distrarre dai pensieri negativi - il più delle volte paranoie - e può farti evadere dalla realtà e farti volare con la mente.
Stando nel parco non solo leggo, mi piace anche osservare le persone e i loro comportamenti. La gioia di una bambina che impara ad andare in bici e che inizia a sentirsi potente e grande, la spensieratezza di un’altra che continua a salire e scendere dallo scivolo in compagnia di suo nonno. Quel nonno che credeva di amare principalmente perchè la riempiva di regali e che poi, da quando è morto, si rende conto che lo ama e che lo ha sempre amato e il nonno la amava immensamente. Lei era la sua piccolina, e lui ora è diventato il suo angelo custode.
Quindi eccomi, anche oggi, a leggere un buon libro sotto il mio albero preferito.
L’intensa luce del sole iniziava a darmi fastidio, così decisi di indossare i miei amati occhiali da sole. Mi erano costati solo 11 euro, ma appena li ho visti, avevo già capito che sarebbero stati loro la mia scelta. La forma è rettangolare con gli angoli arrotondati e la montatura è quel tipo di leopardato che va di moda quest’estate. Inizio a frugare nella mia borsetta, alla loro ricerca. Cavolo - penso - solo io riesco ad avere in disordine anche la borsa. Oh, eccoli, finalmente. E questo? Eccolo, dov’era! Il fermaglio a fiore giallo con una perlina bianca al suo centro che cercavo per quel pranzo! Chissà come ci è finito qui dentro…
Mentre mi ponevo queste - utilissime - domande e mi infilavo gli occhiali da sole per riprendere la mia lettura, sento dei passi avvicinarsi a me. Venivano sempre più vicini, fino a quando ho visto l’ombra di qualcuno accanto alla mia. Essendo una ragazza abbastanza introversa e poco socievole, sono solita farmi gli affari miei e in quel momento non sapevo se alzare gli occhi o meno, per vedere chi stava interrompendo la mia pacifica lettura. Questo dubbio divenne inutile quando la persona accanto a me iniziò a parlare.
- Cosa leggi?- disse il ragazzo spostando con la mano il mio libro per poter leggere il titolo.
A quel punto decisi di alzare gli occhi per vedere la persona in questione.
Oh.
Il mio cuore accelerò tutto d’un tratto. Non avevo mai visto niente o nessuno di simile prima d’ora, questo è sicuro.
I suoi occhi sono verdi, d’un verde tra lo smeraldo e il verde acqua. Lo sguardo è così intenso che potrei svenire da un momento all’altro. E’ moro e la sua carnagione è leggermente scura - sicuramente più della mia-. Il suo sorriso è…indescrivibile. Sì, penso che “indescrivibile” sia il termine adatto. Sembra un angelo, è così…perfetto.
Angolo autrice
Cari lettori, ecco la storia che vi avevo promesso. Sto facendo del mio meglio e spero che piaccia anche a voi, come sta piacendo a me. Vorrei sapere se ha suscitato il vostro interesse, nulla di impegnativo, ma mi piacerebbe sapere i vostri commenti e le vostre critiche.
Spero vi piaccia, aspetto le vostre recensioni.
Tanti baci, Aisha
FONTE: vogliosolochesiavita
Non toglietela. Materiale personale.

sembra molto carina, brava!

vogliosolochesiavita:

Ho guardato dentro a un’emozione e c’ho visto dentro tanto Amore

Capitolo 1

— ARIEL —

Da qualche tempo ho scoperto che amo leggere e specialmente farlo sotto gli alberi del parco vicino a casa mia, quello dietro al supermercato. C’è molta quiete, quindi riesco a leggere con grande concentrazione. Ho iniziato a dedicarmi ai libri praticamente controvoglia, sotto stimolo - e obbligo - di alcune mie compagne di classe. Pensavo che leggere fosse noioso, invece da quando ho iniziato non riesco più a smettere. In 7 mesi - da Novembre al Giugno successivo - ho letto ben 27 libri.

Ho iniziato ad amare la lettura quando ho scoperto che è meraviglioso vivere la storia di qualcun’altro, viverla così profondamente da sentirsi la vera protagonista. Penso di non aver più smesso di leggere non solo per questo, ma anche perchè, leggendo storie, spero di trovare la mia. Ho appreso che leggendo si cresce e si imparano molto cose; leggere ti può distrarre dai pensieri negativi - il più delle volte paranoie - e può farti evadere dalla realtà e farti volare con la mente.

Stando nel parco non solo leggo, mi piace anche osservare le persone e i loro comportamenti. La gioia di una bambina che impara ad andare in bici e che inizia a sentirsi potente e grande, la spensieratezza di un’altra che continua a salire e scendere dallo scivolo in compagnia di suo nonno. Quel nonno che credeva di amare principalmente perchè la riempiva di regali e che poi, da quando è morto, si rende conto che lo ama e che lo ha sempre amato e il nonno la amava immensamente. Lei era la sua piccolina, e lui ora è diventato il suo angelo custode.

Quindi eccomi, anche oggi, a leggere un buon libro sotto il mio albero preferito.

L’intensa luce del sole iniziava a darmi fastidio, così decisi di indossare i miei amati occhiali da sole. Mi erano costati solo 11 euro, ma appena li ho visti, avevo già capito che sarebbero stati loro la mia scelta. La forma è rettangolare con gli angoli arrotondati e la montatura è quel tipo di leopardato che va di moda quest’estate. Inizio a frugare nella mia borsetta, alla loro ricerca. Cavolo - penso - solo io riesco ad avere in disordine anche la borsa. Oh, eccoli, finalmente. E questo? Eccolo, dov’era! Il fermaglio a fiore giallo con una perlina bianca al suo centro che cercavo per quel pranzo! Chissà come ci è finito qui dentro…

Mentre mi ponevo queste - utilissime - domande e mi infilavo gli occhiali da sole per riprendere la mia lettura, sento dei passi avvicinarsi a me. Venivano sempre più vicini, fino a quando ho visto l’ombra di qualcuno accanto alla mia. Essendo una ragazza abbastanza introversa e poco socievole, sono solita farmi gli affari miei e in quel momento non sapevo se alzare gli occhi o meno, per vedere chi stava interrompendo la mia pacifica lettura. Questo dubbio divenne inutile quando la persona accanto a me iniziò a parlare.

- Cosa leggi?- disse il ragazzo spostando con la mano il mio libro per poter leggere il titolo.

A quel punto decisi di alzare gli occhi per vedere la persona in questione.

Oh.

Il mio cuore accelerò tutto d’un tratto. Non avevo mai visto niente o nessuno di simile prima d’ora, questo è sicuro.

I suoi occhi sono verdi, d’un verde tra lo smeraldo e il verde acqua. Lo sguardo è così intenso che potrei svenire da un momento all’altro. E’ moro e la sua carnagione è leggermente scura - sicuramente più della mia-. Il suo sorriso è…indescrivibile. Sì, penso che “indescrivibile” sia il termine adatto. Sembra un angelo, è così…perfetto.

Angolo autrice

Cari lettori, ecco la storia che vi avevo promesso. Sto facendo del mio meglio e spero che piaccia anche a voi, come sta piacendo a me. Vorrei sapere se ha suscitato il vostro interesse, nulla di impegnativo, ma mi piacerebbe sapere i vostri commenti e le vostre critiche.

Spero vi piaccia, aspetto le vostre recensioni.

Tanti baci, Aisha

FONTE: vogliosolochesiavita

Non toglietela. Materiale personale.

sembra molto carina, brava!

sognosempreiltuosorriso
Quando ero piccola: Mettevo le mie braccia nella maglietta e dicevo alle persone che avevo perso le mie braccia. Riavviavo il videogioco ogni volta che sapevo che stavo per perdere. Dormivo con tutti gli animali di peluche come un bambino, così nessuno di loro si offendeva. Avevo quella penna a 4 colori, e cercavo di spingere i bottoni in una volta. La decisione più difficile era scegliere con quale gioco del nintendo giocare. Aspettavo dietro una porta per spaventare qualcuno, poi me ne andavo perché ci avevano messo troppo tempo per uscire o dovevo fare pipì. Fingevo di dormire, così potevo essere trasportato a letto. Pensavo che la luna seguisse la mia macchina. Guardavo due gocce d’acqua scivolare sulla finestra e facevo finta che fosse una gara. Andavo sul computer solo per usare paint. L’unica cosa di cui mi dovevo preoccupare era il tamagotchi. Gli unici ‘falsi’ amici che avevo erano quelli invisibili. Mi sbucciavo le ginocchia che guarivano meglio di un cuore distrutto. Ricordo quando eravamo bambini e non potevamo aspettare di crescere.
A che diavolo stavamo pensando?